Epicondilite

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Dott. Salvo Mistretta (Osteopata)

L’epicondilite,  nota anche come “gomito del tennista” (considerando che il tennis rappresenta l’attività sportiva che espone maggiormente a questa infiammazione)  è una tendinopatia inserzionale dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parete esterna del gomito (epicondilo laterale).

Cause

Spesso questa infiammazione, è determinata da un sovraccarico funzionale, ovvero da un eccessivo e prolungato uso del gomito, tipico di soggetti che per motivi professionali o sportivi, sono costretti ad effettuare spesso determinati movimenti.

Inizialmente il dolore interessa soltanto i tendini, soprattutto quando si compiono movimenti estensori del polso contro una resistenza, ma se protratto nel tempo, il dolore può irradiarsi anche lungo l’avambraccio e persistere anche a riposo, causando la riduzione della funzionalità di mano, polso e gomito.

Tra le cause troviamo:

  • Sovraccarico funzionale
  • Abuso di movimenti ripetitivi
  • Traumi (dovuti ad attività sportive con racchetta, da lancio, golf, scherma etc..)
  • Età
  • Attività lavorative/ricreative che implicano un movimento ripetuto del polso o del braccio

Sintomatologia

La sintomatologia ha uno sviluppo molto graduale nell’intensità del dolore.

  • Dolore e gonfiore localizzati sulla parte esterna del gomito
  • Dolore nella parte esterna dell’avambraccio (in corrispondenza dei muscoli epicondilei)
  • Dolore mentre si stringono tra le mani anche piccoli oggetti
  • Dolore duranti i normali e quotidiani movimenti del polso
  • Dolore mattutino

Questi sintomi spesso tendono a peggiorare a causa di torsioni anche lievi, come ad es. girare una maniglia della porta o aprire un barattolo. La durata dell’infiammazione è variabile, di norma intorno ai 6 mesi e i 2 anni.

Per formulare la diagnosi, devono essere considerati diversi fattori (entità dei sintomi, attività sportive/lavorative) e, devono essere eseguiti diversi test (palpazione diretta, tumefazione locale, test di Cozen, test di Mills). Inoltre, il medico potrebbe raccomandare ulteriori indagini: raggi x – risonanza magnetica – elettromiografia.

Punto di vista Osteopatico

L’Osteopatia rappresenta un’ottima strada per la risoluzione del problema in maniera stabile e duratura, poiché lavora proprio sulla funzione meccanica dell’articolazione del gomito. In ogni caso, spesso il problema primario non risiede nel gomito ma va ricercato in periferia; le parti maggiormente coinvolte di solito sono il rachide cervicale, il cingolo scapolare, le coste (Capita con una certa frequenza che vengano associati disturbi viscerali).